2 Settembre 2009
Con il Decreto del 26.06.2009 del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato sulla G.U. n.158 del 10.07.2009, la certificazione energetica diventa operativa dopo anni di incertezze dovute all’assenza del Decreto attuativo previsto dal Dlgs 192/2005.
La certificazione diviene obbligatoria per tutti gli interventi edilizi,compresi gli interventi di miglioramento energetico che fuiscono dello sgravio fiscale del 55%.
Il Decreto reintroduce la certificazione per tutte le compravendite e i contratti di locazione, ma rimane abolito il vincolo di nullità degli atti previsto dalla legge 133/2008.
Rimangono invece in vigore le sanzioni già previste dal Dlgs 192/2005.
Lo Stato punta a definire criteri unitari a livello nazionale : il decreto diviene immediatamente operativo per tutte le Regioni che non hanno ancora provveduto in materia, e fino al momento in cui produrranno autonomi provvedimenti.
Nelle Regioni che hanno già promosso autonome procedure di certificazione, anticipando lo Stato, non cambia nulla, salvo l’obbligo ad un graduale riallineamento con le Linee-Guida nazionali.
A tal fine è stato istituito un Tavolo di coordinamento Stato/Regioni/Comuni.
La certificazione dura 10 anni, e va rinnovata ogni volta che si interviene in modo decisivo sia sull’involucro che sugli impianti.
La certificazione è a carico del costruttore o del proprietario, ma quest’ultimo – se si tratta di piccoli edifici – ha facoltà di produrre un’autodichiarazione .
Elemento di novità è l’introduzione, rispetto ai Dlgs 192 e 311, di indici di consumi energetico allargati anche all’illuminazione e al comfort estivo.
Le metodologie di calcolo per questi ultimi non sono ancora affidabili, e per il momento vengono richieste valutazioni di tipo qualitativo.
Le classi energetiche sono 8, e vengono determinate da tecnici indipendenti, per il cui profilo manca però il decreto ad hoc.
In attesa del decreto , valgono i requisiti professionali e i profili di terzietà già previsti dal DM 115/2008.
Anche i software di calcolo sono in fase di sperimentazione, e in attesa del loro accreditamento le Linee-Guida prevedono soluzioni provvisorie.
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